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SUEZ Regene Atlantique, Francia

SUEZ Regene Atlantique è una fabbrica francese di proprietà del gruppo SUEZ specializzata nel recupero e riciclaggio di bottiglie PET (polietilene tereftalato). 

13 luglio 2016

SUEZ Regene Atlantique plant upgrade

SUEZ Regene Atlantique è un'azienda francese di proprietà del gruppo SUEZ specilizzata nel recupero e riciclaggio di bottiglie PET (polietilene tereftalate). Nel 2013, l'azienda ha ricevuto un considerevole investimento strategico che ha destinato appositamente alla modernizzazione e al miglioramento del suo processo di selezione per il riciclaggio di bottiglie. Questo miglioramento pianificato doveva essere raggiunto tramite l'acquisto di nuova attrezzatura capace di offrire le più recenti tecnologie avanzate di selezione.

Secondo questo rapporto, SUEZ Regene Atlantique prende in consegna quattro macchine AUTOSORT e un'unità AUTOSORT FLAKE di TOMRA Sorting unitamente a un sistema di monitoraggio automatizzato dedicato. Come risultato diretto di questa installazione aggiornata, SUEZ Regene Atlantique ha ottenuto una serie di miglioramenti generali, di cui il più significativo e più pregiato era indubbiamente la qualità molto migliorata del loro prodotto finale. Più di 50 tonnellate di scaglie prodotte ogni giorno.

Obiettivo di ottenere la più elevata purezza possibile
TOMRA Sorting e Regene Atlantique hanno convenuto insieme che, per ottenere una produzione di scaglie PET della maggior purezza possibile, questo progetto avrebbe bisogno di garantire i seguenti tre risultati target:
• elevato rendimento della materia prima, e
• elevata costanza del prodotto, e
• elevata resa del prodotto.

Processo di nuova concezione
Nel dettaglio, il sistema di nuova concezione opera ora nel modo seguente:
Le bottiglie PET vengono pressate in balle e trasportate dai centri di selezione ubicati in tutta la Francia sudoccidentale. Queste balle vengono poi trasportate alla stazione di apertura delle balle, dove i loro nastri metallici vengono tagliati manualmente prima che le bottiglie vengono caricate su un nastro alimentatore. Questo trasporta il materiale non più imballato a un trituratore dove le bottiglie vengono separate singolarmente prima di passare attraverso un AUTOSORT. Regene Atlantique ha optato per una tecnologia di selezione positiva per la sua selezione ottica di prima fase. Con un approccio di selezione positivo, una selezionatrice può selezionare bottiglie PET come richiesto e poi garantire che tutti i contaminanti eventualmente presenti defluiscano rapidamente tramite forza di gravità. Dopo questa prima fase di selezione, due altre unità AUTOSORT vengono utilizzate per eliminare tutti i contaminanti residui ancora presenti nel flusso principale di materiale PET.

Dopo queste tre fasi di selezione ottica, tutti i materiali respinti vengono raccolti da una quarta unità AUTOSORT. Questa restituirà tutte le bottiglie rimosse per errore dal trattamento della macchina precedente e recupererà anche una nuova categoria di bottiglie PET colorate, che ora includono o meno tutti i tipi di bottiglie opache. Al termine della selezione ottica, le bottiglie vengono sottoposte a un'ispezione manuale. Al termine di questa operazione, le bottiglie vengono triturate e si presentano nella loro forma finale, le scaglie.
Queste scaglie passano poi attraverso un impianto a liquido denso in cui tutti i materiali come il propilene (PP) o il polietilene (PE) galleggiano in superficie. Questi manufatti possono poi essere facilmente rimossi mentre il prodotto PET residuo affonda e avanza ulteriormente nel processo di riciclaggio. Una volta che i materiali PE e PP sono stati separati, le scaglie PET vengono lavate alla temperatura di 93°C per sciogliere ogni tipo di colla e rimuovere tutte le etichette attaccate sul prodotto. Al termine di questo processo di lavaggio è necessaria un'ulteriore operazione di galleggiamento (liquido denso) per rimuovere le etichette staccate dall'operazione.

A questo punto è giunto il momento di eliminare ogni contenuto di umidità presente nei scaglie in seguito al loro trattamento a cui sono state sottoposte finora. Una volta puliti e accuratamente asciugati, le scaglie vengono setacciate per scartarne le particelle più fini. Tutte le scaglie oversize rimanenti saranno nuovamente schiacciate per ottenere la distribuzione della misura desiderata delle particelle. Queste scaglie calibrate vengono poi trasportate su un tamburo magnetico e un dispositivo di trattamento a correnti parassite. Questa combinazione di sensori garantisce la rimozione di qualsiasi inquinante metallico rimanente nella scaglia. Il primo rullo cattura il materiale magnetico mentre il secondo elimina i metalli non magnetici come l'alluminio.

Come fase finale, il materiale processato viene inviato attraverso l'unità AUTOSORT FLAKE. Questa macchina rimuove tutte le tracce rimanenti di contaminanti. Qui, il flusso di materiale viene diviso in tre piste per la prima selezione. Quindi, il materiale espulso viene di nuovo fatto passare nel canale di recupero per un secondo controllo. Infine, gli operatori imballano le scaglie in grandi sacchi, il cui peso è all'incirca una tonnellata. Dopo l'imballaggio, questi sacchi vengono collocati in un deposito temporaneo in attesa del controllo di qualità: Ogni sacco grande deve superare un test unitario durante il quale vengono misurati e analizzati i vari contaminanti. Lo screening copre una serie di contaminanti tra cui PVC e metallo – e nella produzione di scaglie trasparenti (celesti) vengono eliminate anche scaglie PET opache e colorate. Una volta terminate queste misure di controllo qualità, i sacchi grandi possono essere spediti.

Una delle migliori qualità di scaglie disponibile nel mercato europeo oggi
Come risultato diretto di questo nuovo sistema di trattamento, la qualità di produzione è sensibilmente migliorata, il tempo di manutenzione ordinaria è stato notevolmente ridotto e il volume di rifiuti annuo dell'impianto è diminuito di 300 tonnellate.

Questo impianto modernizzato consente ora a SUEZ di produrre una delle migliori qualità di scaglie disponibile nel mercato europeo di oggi. I clienti industriali utilizzano le scaglie prodotti da SUEZ per realizzare i loro imballaggi alimentari, principalmente per applicazioni di fogli; vengono utilizzati anche nelle fibre tessili per l'uso in pile polare o per tappezzeria automobilistica. Inoltre, la produzione di scaglie viene utilizzata anche per la produzione di bottiglie, portando così il processo di riciclaggio a un ciclo completo. La trasformazione di rifiuti in risorse preziose offre una soluzione importante per le problematiche globali pressanti dei nostri tempi: l'esaurimento delle risorse naturali e la tutela dell'ambiente.

Ricavi notevolmente superiori
Specificando i vantaggi del processo di un potenziale cliente, David Bourge, Plant Manager of SUEZ, Regene Atlantique, ha detto: "Grazie alla nostra collaborazione con TOMRA, siamo riusciti a ottimizzare le nostre operazioni di riciclaggio PET. Combinando l'AUTOSORT (selezionatrice bottiglie con l'AUTOSORT FLAKE (selezionatrice scaglie) abbiamo raddoppiato la resa del nostro prodotto di alta qualità, con entrate notevolmente maggiori. Tramite il Central Control Computer (CCC) del sistema, siamo ora in grado di monitorare, controllare e migliorare notevolmente la nostra produzione quasi istantaneamente. In ogni fase, questa decisione di investimento ha determinato un recupero dell'investimento rapido"!