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PUNTO DI VISTA

TOMRA Sorting Recycling recupera i materiali da riciclare dai veicoli a fine vita. Abbiamo chiesto al Direttore Vendite Tom Jansen di spiegare come la tecnologia possa ancora migliorare i tassi di riciclo e in che senso gli impianti di selezione TOMRA sono diversi. 

29 marzo 2018

D: Vi è ancora un potenziale di miglioramento nel riciclo dei veicoli a fine vita? 

Tom: Le tecnologie di TOMRA Sorting vengono utilizzate nel riciclo dei veicoli a fine vita da due decenni. All’inizio nel recupero dei metalli dai flussi di scarto, per salvare dalla discarica i metalli scartati che venivano “persi” dalle macchine tradizionali non a sensori (come i separatori magnetici o quelli a correnti indotte). Nei mercati sviluppati la maggior parte dei metalli vengono recuperati da tempo e visti come una importante risorsa. In mercati meno sviluppati questa è vista comunque come un’area che le imprese di riciclo possono migliorare. 

D: In che modo la tecnologia ha migliorato la selezione degli scarti metallici e influenzato il recupero del materiale? 

Tom: I prodotti tipici tradizionali dei rottami metallici, come la Zorba (metalli non ferrosi misti) e lo Zurik (metalli misti usciti dai selettori a induzione del FINDER), venivano venduti all’Asia dove venivano selezionati manualmente. Dalla metà del 2000, le imprese di riciclo si sono impegnate per selezionare ulteriormente queste frazioni miste utilizzando la tecnologia a sensori. Questa crea valore aggiunto producendo mono-frazioni con maggiore valore complessivo rispetto al mix, e fornisce anche maggiori possibilità di vendere i prodotti dei rottami di metallo direttamente a chi compie il successivo processo di lavorazione (come le fonderie) invece di utilizzare intermediari.
Dopo un difficile periodo per le imprese di riciclo nella prima metà del 2010, questo trend è di nuovo in crescita negli ultimi anni. Le tecnologie di selezione esistenti stanno migliorando (in velocità, risoluzione ecc.) ed è oggi possibile abbinare tra loro tecnologie di diverso tipo e nuove tecnologie sono in corso di sviluppo. Questo sta consentendo alle imprese di riciclo di aggiungere ulteriori fasi di selezione e aumentare ulteriormente la purezza del materiale in uscita. Il vero fattore chiave è che la qualità è sovrana e le imprese di riciclo che producono prodotti misti o contaminati avranno sempre più difficoltà a vendere i propri prodotti finali. 

D: Ci può raccontare brevemente il cuore di una macchina TOMRA, come funziona la selezione dei metalli ferrosi e non ferrosi? 

Tom: Per il riciclo dei veicoli a fine vita, ci sono quattro tecnologie di selezione che vengono utilizzate in prevalenza, insieme o separate. In TOMRA, queste sono incluse nelle seguenti macchine selezionatrici:
FINDER: Unità di selezione che utilizza un sensore elettromagnetico (EM) o a induzione. Questo sensore fornisce informazioni sulla presenza di metalli, in base a forma, dimensioni e tipo di metallo (nelle ultime generazioni). Il FINDER viene utilizzato in prevalenza per recuperare metalli dai flussi di scarto e per suddividerli in acciaio inossidabile e concentrato di fili di rame. FINDERPOLY: Sensore EM abbinato alla tecnologia a infrarossi (NIR) o LOD (laser). NIR consente il riconoscimento della plastica e di altri non-metalli. Tipiche applicazioni sono la selezione della plastica e/o legno dai flussi di scarto ma anche il miglioramento dell’acciaio inossidabile e dei concentrati di fili di rame tramite il LOD.

X-TRACT XRT: Utilizza la tecnologia a raggi x (XRT) per selezionare materiale sulla base della differenza di densità. Principalmente utilizzato per selezionare la Zorba (prodotto delle correnti di Foucault: alluminio, rame, ottone, zinco e altri elementi) in alluminio e metalli pesanti misti.
COMBISENSE: Utilizza una telecamera a colori RGB abbinata a un sensore elettromagnetico. Questa unità viene soprattutto usata per selezionare metalli non ferrosi in base al colore; Nel riciclo dei veicoli a fine vita, i metalli pesanti misti sono tipicamente selezionati in rame (rosso), ottone (giallo), circuiti stampati (verdi) e zinco/alluminio (grigio).

D: Alla fine del ciclo di selezione, che materie prime seconde si ottengono? Da cosa è formato il resto del materiale e cosa se ne fa? 

Tom: Ogni impianto di riciclo è diverso, e dipende molto da dove si trova, dalle condizioni del mercato, dalle normative locali ecc. In un impianto di selezione tipico e all’avanguardia di un paese europeo le frazioni di materiale recuperate sono di solito: metalli ferrosi/acciaio, alluminio, rame, ottone, zinco e altri metalli pesanti grigi, acciaio inossidabile, fili di rame e legno.
Le frazioni residue possono includere: 
Frazione leggera di frantumazione (SLF), viene solitamente rimossa tramite getto d’aria e setaccio presso il trituratore. Questa contiene polvere, schiuma, fluff, materiale tessile ecc. e viene di solito trattata in impianti specializzati per recuperare materiali di valore.
Plastica e gomma di scarto. Queste possono essere ulteriormente selezionate in impianti specializzati, ma vengono anche utilizzate negli inceneritori.  

D: La tecnologia TOMRA può aiutare a migliorare la  qualità del car fluff? Come?

Tom: Sì, ma dipende da quello che si intende per “fluff‘. Normalmente il fluff delle auto coincide con l’SLF (vedi sopra), che è il materiale più difficile da selezionare in maniera efficace tramite macchine a sensori. Servono diverse fasi di lavorazione meccanica per concentrare il materiale, prima che il FINDER possa essere utilizzato per recuperare i metalli, il NIR possa essere utilizzato per recuperare il legno e/o la plastica e COMBISENSE a caduta possa essere usato per recuperare le frazioni metalliche fini. In molti casi la bassa quantità di materiale di valore e gli sforzi per il recupero rendono questa strada impegnativa, sia economicamente che da un punto di vista della selezione. Ma, poiché gli obiettivi di riciclo continuano ad aumentare così come crescono i costi delle alternative, il recupero e la selezione di  materiale di valore dal fluff sta diventando sempre più importante.